#ilCliente, grazie alla collaborazione con Fondazione LIA, un’organizzazione no profit che promuove la cultura dell’accessibilità nel campo editoriale, ha presentato il Reading al buio di “Il cuore e la tenebra”, l’ultimo romanzo di Giuseppe Culicchia, pubblicato da Mondadori.

L’accessibilità è uno dei temi fondamentali del rapporto con la clientela: anche ai clienti con bisogni speciali deve essere garantita la possibilità di ottenere informazioni e comprenderle per poter creare una relazione duratura e paritaria. Instaurare una relazione positiva, inoltre, è più semplice quando ci si mette nei panni degli altri. Lo faremo insieme con un format fortemente coinvolgente.

Dalle 17.30 del 15 aprile, con Giuseppe Culicchia e Clara Ori, una collaboratrice di Fondazione LIA, le parole del libro hanno preso forma nel buio e sono diventate un mezzo per stabilire nuove relazioni, senso di identità e conoscenza, promuovere i propri valori, migliorare gli approcci, scoprire le opportunità offerte dal digitale.


Giuseppe Culicchia (Torino, 1965), ex libraio, è figlio di un barbiere siciliano e di un'operaia piemontese, è stato scoperto da Pier Vittorio Tondelli. Ha pubblicato 24 libri con i maggiori editori italiani ed è tradotto in dieci lingue. Dal suo long seller Tutti giù per terra, ristampato da oltre vent'anni, presente nelle antologie scolastiche e incluso da Mondadori nella collana 900 Italiano, è stato tratto l'omonimo film. Il suo Torino è casa mia è il titolo di maggiore successo della collana Contromano di Laterza. Di Einaudi il recente Mi sono perso in un luogo comune. Tra gli altri titoli pubblicati: Il paese delle meraviglie (2004), Brucia la città (2009), Sicilia, o cara (2010), Venere in metrò (2012), E così vorresti fare lo scrittore (2013). Ha tradotto tra gli altri Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.